RAPPORTO ISS COVID-19 N. 25/2020 – RACCOMANDAZIONI AD INTERIM SULLA SANIFICAZIONE DI STRUTTURE NON SANITARIE NELL’ATTUALE EMERGENZA COVID-19: SUPERFICI, AMBIENTI INTERNI E ABBIGLIAMENTO.

L’ozono generato in situ a partire da ossigeno è un principio attivo ad azione “biocida” in revisione ai sensi del BPR2 come disinfettante per le superfici e dell’acqua potabile e per impiego nelle torri di raffreddamento degli impianti industriali .

Sebbene la valutazione non sia stata completata, è disponibile un’ampia base di dati che ne conferma l’efficacia microbicida anche sui virus. .In questa fase, l’ozono può essere considerato un “sanitizzante”. L’utilizzo dell’ozono è attualmente consentito a livello internazionale in campo alimentare, per i servizi igienico-sanitari di superficie e acque potabili.

L’attività virucida dell’ozono si esplica rapidamente in seguito a ozonizzazione. Come per molti altri prodotti usati nella disinfezione, non esistono informazioni specifiche sull’efficacia contro il SARS COV-2. Di contro sono disponibili diversi studi che ne supportano l’efficacia virucida (Norovirus) in ambienti sanitari e non.

Anche a basse concentrazioni, con elevata umidità, l’ozono ha una elevata azione disinfettante virucida in aria.

L’International Ozone Association conferma l’efficacia dell’ozono per l’inattivazione di molti virus anche se al momento non è a conoscenza di ricerche specifiche su SARS-CoV-2, così come tutti gli altri prodotti chimici disinfettanti.

Estratto da Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento.

Fonte Istituto Superiore Sanità

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