Nuove norme europee per l’etichettatura: il caso Nutella

Venerdì 23 Luglio 2010 13:41 amministratore News
Stampa PDF
Le nuove norme sull'etichettatura dei prodotti alimentari, votate a metà giugno dal Parlamento Europeo, hanno scatenato numerose polemiche alimentate dal timore che il famoso barattolo di Nutella potesse divenire fuorilegge.
Nutella Il caso. La proposta di regolamento COMM/(2008)/0040 che cerca di uniformare e semplificare in tutta l'Unione le vigenti norme sull'etichettatura alimentare, abolendo e sostituendo ben otto precedenti Direttive e Regolamenti, è stata votata in prima lettura il 16 luglio. Tale proposta prevede l'obbligo per "qualunque prodotto alimentare destinato al consumatore finale" di riportare sull'etichetta il "valore energetico" (le calorie), le quantità ogni 100 gr. di grassi, acidi grassi saturi, zuccheri e sale (art. 9); inoltre obbliga il riferimento alle "dichiarazioni nutrizionali" del prodotto (art. 29), in pratica la quantità giornaliera di quel prodotto che è consigliata dagli enti di controllo internazionali.
L'Efsa (l'Autorità Europea di Sicurezza Alimentare) avrà il compito di verificare l'applicazione della norma da parte dei colossi industriali, non essendo passato l'emendamento 191, proposto dalla deputata tedesca Renate Sommer (Ppe), che chiedeva l'eliminazione dei profili nutrizionali dalla normativa.
Nutella

L'Efsa (l'Autorità Europea di Sicurezza Alimentare) avrà il compito di verificare l'applicazione della norma da parte dei colossi industriali, non essendo passato l'emendamento 191, proposto dalla deputata tedesca Renate Sommer (Ppe), che chiedeva l'eliminazione dei profili nutrizionali dalla normativa. Obiettivo della nuova norma è infatti quello di garantire la massima trasparenza per consentire al consumatore di effettuare scelte consapevoli, al fine di poter bilanciare la propria dieta. L' articolo 7 della stessa normativa recita che "le informazioni sui prodotti alimentari non devono attribuire a tali prodotti la proprietà di prevenire, trattare o guarire una malattia umana, né fare riferimento a tali proprietà… Il divieto si applica anche alla pubblicità". Più precisamente: i prodotti che rispettano il livello massimo di sale, grassi e zucchero potranno essere reclamizzati con un messaggio che indichi un beneficio per la salute, gli altri no. Ed è proprio a questo punto che sono emerse le polemiche da parte della Ferrero, con le parole di Francesco Paolo Fulci vicepresidente del Gruppo: "La Commissione europea sta definendo un profilo nutrizionale generale per la grande maggioranza degli alimenti secondo cui "per ogni 100 grammi di prodotto, non ci possono essere più di 10 grammi di zucchero, 4 grammi di grassi saturi e 2 milligrammi di sale". Ma non esistono dolci con meno di 10 grammi di zucchero ogni 100 grammi di prodotto! La nostra grande preoccupazione per la Nutella, come per la stragrande maggioranza dei prodotti dolciari, è che oggi ci dicono di non fare messaggi promozionali, ma domani - e ci sono già alcune organizzazione di consumatori che spingono in questo senso - ci faranno scrivere come sulle sigarette: "Attenti è pericolosa, favorisce l'obesità", o magari ci metteranno delle tasse fortissime come hanno previsto di fare in Romania. Questo modo di procedere mette veramente in ginocchio l'intera industria dolciaria, piccola, media e grande, e per questo dobbiamo continuare la nostra battaglia che è una battaglia di libertà per il consumatore".

A protestare e a far sentire la propria voce non è stata solo la Ferrero ma anche i numerosissimi fan dell'amato barattolo che, al grido "Giù le mani dalla Nutella" (slogan utilizzato dal comitato fondato da Roberto Castelli della Lega Nord), riempiono i forum dei social networks e propongono sit-in in trasferta a Bruxelles.

Normativa La normativa. La proposta della Commissione "Informazione dei consumatori sui generi alimentari", è articolata in 93 pagine e ha già visto la presentazione di ben 349 emendamenti. Prima di esser formulata, è stata oggetto già nel 2006 di un'ampia consultazione pubblica presso gli operatori del settore cui hanno risposto 175 enti, e ad oggi è un compromesso tra le richieste di chiarezza e severità delle associazioni dei consumatori (che volevano il cosiddetto "semaforo", proposta delle associazioni dei consumatori, che ipotizzavano l'inserimento in etichetta di tre bollini colorati- verde, giallo o rosso- per indicare o meno la salubrità del prodotto in relazione al contenuto di grassi, zuccheri, calorie e sale) e la richiesta dei produttori di affidare ad iniziative volontaristiche le informazioni nutrizionali  
L'emendamento 191, non approvato in parlamento e per questo fonte di allarme per la Ferrero, richiedeva l'eliminazione di un articolo del Regolamento1924/2006, già in vigore e che impone che la pubblicità di un prodotto sia conforme alle informazioni nutrizionali. Di questo articolo 4 fino ad oggi dovevano tener conto solo i produttori che indicavano in etichetta le informazioni nutrizionali, ora che ne diverrebbe obbligatoria l'indicazione per tutti, diventa obbligo generale non millantare nella pubblicità caratteristiche salutistiche non provate. E' passata invece la proposta sui prodotti venduti in tutta Europa, quali carne e pollame, prodotti lattieri e a base di un unico ingrediente, per i quali dovrà essere indicata la provenienza (oggi l'obbligo di etichettatura d'origine riguarda solo la carne bovina, il miele, l'olio d'oliva, i prodotti della pesca, la frutta e le verdure fresche). Provvedimento atto a tutelare i consumatori e a rendere trasparenti i prodotti che quotidianamente arrivano sulla nostra tavola.
UE Evoluzione. Il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, si è espresso in merito agli allarmi e alle proteste sollevate, dichiarando l'assoluta assenza di volontà da parte degli organi europei nel voler volontariamente "rovinare" le industrie alimentari, tantomeno un must italiano come la Nutella: "E' semplicemente la prova diretta che l'Unione Europea è attiva in materia di trasparenza alimentare. Siamo riusciti ad evitare la malsana idea del codice a colori, il cosiddetto "semaforo", che avrebbe solamente provocato forti danni e vincoli ai produttori alimentari. In secondo luogo, abbiamo approvato la norma per l'etichettatura d'origine".  
Anche la risposta dall'Europarlamento non si è lasciata attendere: "In base alle proposte attuali non si parla di mettere sulle etichette degli alimenti avvertenze sanitarie e neanche vietare la commercializzazione o la vendita di prodotti. Sempre sulla base delle proposte attuali il contenuto di sale, grassi e zucchero diventerebbe un'informazione obbligatoria". Inoltre, viene precisato che la proposta diverrà legge "soltanto qualora e se si raggiungerà un accordo tra il Parlamento europeo e gli Stati membri", accordo non previsto fino al 2011 e comunque norme che non entreranno in vigore fino al 2014, lasciando il tempo alle industrie per adattarsi ai cambiamenti previsti.
Nutella Ma cos'è realmente la Nutella? Quali gli effetti sulla salute dei consumatori?
La Nutella è preparata con:
zucchero olio vegetale nocciole (13%)
cacao magro latte scremato in polvere (5%)
lattosio
siero di latte in polvere
emulsionante (lecitina di soia)
aromi …
e i valori nutrizionali per 100 g sono i seguenti:
proteine 6,8 g
carboidrati 56 g
zuccheri 55,2 g
grassi 31 g
 

Ovviamente la specifica dei componenti non può esser precisa, data la segretezza della ricetta (come per la Coca-Cola), tuttavia è possibile fare alcune riflessioni che spiegherebbero l'inclusione della Nutella tra i prodotti a rischio:

- gli oli vegetali utilizzati, che hanno lo scopo di rendere viscosa e spalmabile la crema, potrebbero essere con buona probabilità oli di palma e di cocco. L'assunzione prolungata di tali oli può favorire una minore elasticità delle pareti di vene e arterie, incidendo sul rischio cardiovascolare, e una percentuale così alta di grassi (31%) lascia presupporre una percentuale notevole di oli;

- la natura degli aromi (naturali o sintetici) non è specificata, potrebbe trattarsi di aromi estratti o creati attraverso la chimica;

- la presenza di prodotto "nobile" (disegnato sulla confezione) è del 5% per il latte e del 13% per le nocciole, quindi solo il 20% è di prodotto vero, per il resto sono oli e zuccheri.

La percentuale lipidica, è innalzata dalle nocciole e dal cacao; sono presenti in quantità elevate anche magnesio e fosforo (data la presenza di frutta secca e cacao), fonti di sali minerali, nonché la vitamina B2 (0,36 mg per 100g) e la vitamina B12 (0,43 mg, che risulta pari al 43% della dose raccomandata europea).

In attesa dell'eventuale approvazione della proposta, dell'entrata in vigore delle norme e dell'adattamento delle industrie, nessun divieto di consumo della Nutella ma una maggior informazione per una scelta più consapevole e magari senza eccessi.

 
Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Luglio 2010 11:34

Sisthema & Analisi

Tuttee le aziende si trovano sempre più in difficoltà nel muoversi nel
ginepraio normativo e burocratico riguardante sicurezza sul lavoro,
sicurezza alimentare ed ambiente.

Sisthema & Analisi offre i propri servizi ad elevato standard qualitativo
alle piccole e medie imprese.

CARTA DELLA QUALITA'

Personale altamente specializzato

Personale altamente specializzato.
propone soluzioni appropriate
e specifiche per il raggiungimento
degli obiettivi del cliente.

Servizi